Bornholmer Straße

Muro posteriore in Bornholmer Straße
Muro posteriore in Bornholmer Straße
Immagine: Landesdenkmalamt Berlin, Wolfgang Bittner

Muro posteriore in Bornholmer Straße – Testimonianza del 9 novembre 1989

“Noi abitiamo in Bornholmer Straße, nell’est…
Io ero già andato a covare (dormire n.d.t.).
la mia vecchietta scende ancora una volta con il cane,
risale e dice:Ehi, uomo! Vanno tutti all’ovest!
Io (mi son vestito) vestito rapido rapido e anche noi di là.”
(l’originale è in dialetto berlinese n.d.t.)
Der Spiegel 46/1989, pag. 28

Ingrandimento dell´immagine: Muro posteriore in Bornholmer Straße
Muro posteriore in Bornholmer Straße
Immagine: Senatsverwaltung für Stadtentwicklung

La sera del 9 novembre 1989 accadde l’incredibile: il membro dell’Ufficio Politico Günter Schabowski dichiarò in una conferenza stampa divenuta leggendaria che era possibile andare all’ovest attraverso tutti i passaggi di confine. Nel giro di pochissimo tempo si raccolsero migliaia di berlinesi dell’est ai passaggi di confine in città. In Bornholmer Straße la barriera di confine si aprì verso le 22.30. Masse di persone si rovesciarono oltre il ponte Bösebrücke verso Berlino Ovest. Il passaggio Bornholmer Straße venne aperto per primo, nel corso della notte seguirono tutti gli altri passaggi di Berlino. Pannelli commemorativi ricordano oggi questo avvenimento sul Bösebrücke e in Bornholmer Straße.

Dal 1961 al 1989 complessivamente dodici passaggi di confine portavano verso Berlino Ovest. Heiligensee, Staaken, Dreilinden e Waltersdorfer Chaussee si trovavano al confine tra Berlino Ovest e la RDT; qui venivano sbrigate le formalità di frontiera per i cittadini della Germania Federale e i visitatori internazionali. Otto passaggi si trovavano tra Berlino Est e Berlino Ovest: in Chausseestraße, Invalidenstraße, Sonnenallee e sul ponte Oberbaumbrücke si regolava il traffico di confine dei berlinesi dell’Ovest. Al Checkpoint Charlie passavano appartenenti alle truppe di protezione occidentale, diplomatici e visitatori stranieri; alla stazione di Friedrichstraße passavano cittadini della Germania Federale e visitatori stranieri che viaggiavano con la U-Bahn o la S-Bahn.

Il passaggio Bornholmer Straße tra i quartieri di Pankow (Est) e di Wedding (Ovest) serviva, come quello in Heinrich-Heine-Straße, al disbrigo delle modalità di frontiera dei cittadini della RFT. Era soggetto – come tutti i passaggi di confine – a particolari misure di sicurezza edilizie. L’impianto di confine era coperto in tutta la sua lunghezza dal muro posteriore. Il muro posteriore è posto a nord di Bornholmer Straße sulla scarpata della rampa orientale del ponte; è conservato quasi fino a Björnsonstraße. Proteggeva il passaggio di confine contro la zona di piccoli appezzamenti coltivati che era immediatamente adiacente a nord. L’opera edilizia composta di lastre di cemento e di pilastri di cemento armato è sotto protezione come monumento dal 2001.