Rund um den Nordbahnhof

Nordbahnhof
Nordbahnhof
Immagine: Landesdenkmalamt Berlin, Wolfgang Bittner
Ingrandimento dell´immagine: Attorno alla stazione Nordbahnhof
Attorno alla stazione Nordbahnhof
Immagine: Senatsverwaltung für Stadtentwicklung

Attorno alla stazione Nordbahnhof

Dopo la Seconda Guerra Mondiale Berlino perse l´importanza che aveva in epoca precedente come metropoli ferroviaria. La divisione e la costruzione del Muro portarono prima alla chiusura e poi alla demolizione delle grandi stazioni ferroviarie a testa. La stazione Nordbahnhof venne particolarmente colpita dalle conseguenze del conflitto tra Est ed Ovest: l´area della stazione venne sgomberata e trasformata in una parte della striscia di confine. La Nordbahnhof, che fino al 1950 si chiamava stazione dei treni a lunga percorrenza Stettiner Fernbahnhof, venne demolita negli anni sessanta; solo l´edificio delle sale d’attesa della stazione suburbana è rimasto. La stazione della S-Bahn a est venne chiusa nel corso della costruzione del Muro. I treni di Berlino Ovest passavano senza fermarsi attraverso le banchine sotterranee della “stazione fantasma”.

Dopo la Svolta la stazione della S-Bahn Nordbahnhof è stata riaperta, oggi qui passano le linee S 1, S 2 e S 25. L’area della stazione rimase per lungo tempo uno spazio vuoto inaccessibile. Negli ultimi anni in questa zona sono sorti nuovi progetti, come la nuova costruzione per l’amministrazione della Deutsche Bahn AG sulla parte ovest dell’area. Come misura di compensazione l’area della stazione e l’ex territorio di frontiera vengono trasformati dalla Grün Berlin Park & Garten GmbH in un parco con impianti sportivi. I resti del muro, protetti come monumento dal 2001, e un tratto della strada per i pattugliamenti sono parte integrante del progetto del parco.

Sia nei dintorni che nell’area dell’allora stazione Nordbahnhof si trovano diversi resti del Muro, che illustrano la costruzione e lo sviluppo dell’ex impianto di confine in questo luogo. Quello che, con 900 metri di lunghezza, costituisce la più lunga testimonianza edilizia del confine, passa al lato orientale dell’area della stazione, lungo la Gartenstraße. Questo muro storico è fatto di mattoni del 1895 e – prima della costruzione dell’impianto di confine della RDT – serviva da muro di cinta dell’area della stazione. Dal 1961 assunse la funzione di muro di confine verso Wedding (Berlino Ovest). Per rendere sicuro il confine i passaggi preesistenti vennero murati e il coronamento del muro venne armato con supporti a Y per il filo spinato. Quando nella metà degli anni sessanta venne eretto un nuovo muro di frontiera direttamente dietro il vecchio muro della stazione, quest’ultimo rimase come ulteriore elemento di sbarramento.

Nel 1984 venne costruito un nuovo muro posteriore tra la stazione della S-Bahn e Pflugstraße, nell’area intermedia della striscia di confine che qui era estremamente profonda. Il muro posteriore precedente, che si trovava più a ovest, venne lasciato e serviva da ulteriore misura di protezione dell’area antistante al confine per la zona ferroviaria, che era difficile da controllare. Ci sono ancora resti del muro posteriore con lo schema del colore originale che il muro mostrava verso est, cioè riquadri rettangolari bianchi con cornici grigie. Sono rimasti sull’area della stazione e sono protetti come monumento. Lo stesso vale per un tratto continuo del muro posteriore, di circa 100 metri di lunghezza, che si trova tra le case della Pflugstraße.

Tra l’area della ferrovia e il cimitero della comunità di Santa Edvige, posto verso ovest, si trova un resto di circa 200 metri di muro di protezione. La parete di lastre di cemento tra travi di acciaio serviva all´ulteriore protezione della linea della S-Bahn, che qui attraversava il confine dei settori.

Anche nell’area del cimitero lungo la Liesenstraße sono conservati un tratto di “muro di confine 75” di 15 metri di lunghezza, intaccato dai “picchi del Muro” e due segmenti del muro posteriore vicino all’ingresso del cimitero. Come nei cimiteri su Bernauer Straße tombe in diretta vicinanza al confine vennero distrutte e le lapidi vennero usate per posare una strada.