Da Warschauer Strasse a Schöneweide
Pannello del Percorso storico
del Muro di Berlino, Oberbaumbrücke,
© bfgg
Dalla stazione della S- e U-Bahn Warschauer Strasse il giro porta in direzione sud oltre il ponte Oberbaumbrücke, da cui si ha una buona vista sulla "East-Side-Gallery", cioè sul tratto più lungo ancora conservato del muro all’interno della città. Il confine con Berlino Ovest passava sull’altra riva della Sprea dal 1945 fino al 1990. Una lapide commemorativa alla riva Gröbenufer ricorda le vittime del Muro che sono morte per incidenti al Muro oppure perché vennero uccise da soldati delle truppe di frontiera della RDT. A poca distanza un pannello del Percorso storico del Muro di Berlino mostra immagini dell’ex passaggio di confine, che portava oltre il ponte Oberbaumbrücke e che solo pedoni potevano usare. La sua "marcatura" artistica con l’installazione luminosa "Pietra – carta – forbice" di Thorsten Goldberg alla travatura occidentale del ponte è purtroppo visibile solo con il calare del crepuscolo. Un grande effetto a distanza irradiano i "Molecule Men" di Jonathan Borofsky, che tematizzano l’incontro e la crescita e la fusione dei tre quartieri di Friedrichshain, Treptow (entrambi nell'ex Berlino Est) e Kreuzberg (nell'ex Berlino Ovest).
Seguendo la metropolitana sopraelevata fino a Schlesisches Tor si gira poi in Schlesische Strasse e si raggiunge l'ex torre di guardia a Schlesischer Busch. Dal risanamento ad oggi la "postazione di comando" delle truppe di frontiera della RDT viene gestita dalla Kunstfabrik (Fabbrica d’Arte) am Flutgraben come luogo di esposizioni. L'ex striscia di confine è stata trasformata in un parco ed è segnata da ciliegi giapponesi e da una lapide commemorativa in Lohmühlenstrasse. Tra Treptow e Neukölln l’ex confine attraversa un quartiere denso di edifici uso abitazione, con un tracciato serpeggiante segnato da una doppia fila di blocchetti di granito nel terreno. Il pannello del Percorso storico del Muro di Berlino all’angolo tra Harzer- e Bouchéstrasse da un’idea della situazione storica. In Elsenstrasse 40 si trova inoltre un pannello che ricorda una spettacolare fuga attraverso un tunnel. Passando oltre Kiefholzstrasse e il parco Heidekampgraben, costruito sull'ex striscia del muro, ci si avvicina poi all’ex passaggio di confine Sonnenallee. Prima si dovrebbe fare una sosta all’altezza della zona di piccoli appezzamenti coltivati "Fortuna" al monumento per le vittime del Muro nel quartiere di Treptow. Quindici persone sono state uccise nel corso di tentativi di fughe solo in questo tratto del confine. Tra di loro due bambini di 10 e 13 anni che vennero uccisi dai soldati delle truppe di frontiera della RDT il 14 marzo 1966.
Monumento per le vittime del Muro a Treptow-Köpenick, Kiefholzstraße, © bfgg
All’ex passaggio di confine Sonnenallee, forse conosciuto attraverso il film omonimo di Thomas Brussig, si trovano diversi riferimenti: l’opera artistica "Transito – Vicinanza e distanza" di Heike Ponwitz, un pannello del Percorso storico del Muro di Berlino e un Rilievo sul pavimento degli artisti Rüdiger Roehl e Jan Skuin. Proseguendo lungo l’Heidekampgraben si giunge al canale Britzer Zweigkanal. Oltrepassando un ponte che è stato ricostruito solo dopo l’Unità Tedesca, si raggiunge il Luogo del ricordo per Chris Gueffroy. La stele dell’artista Karl Biedermann ricorda un ventenne che nel febbraio 1989 aveva sentito che al Muro non si sparava più. Per questo con un amico osò la fuga e divenne, otto mesi prima della caduta del muro, l’ultima vittima dei soldati delle truppe di frontiera, che con dei colpi mirati gli impedirono di raggiungere Berlino Ovest. Dal luogo del ricordo la Pista del muro segue prima il canale Britzer Zweigkanal e poi il Canale di Teltow, che costituiva il più grande tratto del confine della RDT nel quartiere di Treptow, per circa 13 chilometri di lunghezza. Al porto Rudower Hafen West si abbandona sia il confine che la Pista del muro e si va attraverso Stubenrauchstrasse e Segelfliegerdamm fino alla stazione della S-Bahn Schöneweide.
Informazioni sul percorso: il giro di 13 chilometri è particolarmente adatto ai ciclisti. Chi si muove a piedi può finire il giro già in Wildenbruchstrasse, dove ci sono le fermate di due linee di autobus. Dopo circa sette chilometri è anche possibile puntare verso la stazione della S-Bahn Köllnische Heide sulla via parallela al terrapieno. Dal porto Britzer Hafen la tappa porta ad un percorso parallelo alla nuova autostrada A113 oltre la riva di Treptow del Canale di Teltow.
Arena
Nel capannone per gli omnibus costruito nel 1927 da Franz Ahrens per le Aziende dei trasporti pubblici di Berlino si trova l’Arena, sede di concerti, fiere di moda, feste ed altri eventi. Davanti all’Arena è ancorata fissa nella Sprea dal 2004 la Badeschiff (Nave da bagno, progetto: Susanne Lorenz e AMP Arquitectos). Nel 2005 ha ricevuto un tetto a opera di Gil Wilk e Thomas Freiwald che l´hanno trasformata in un impianto di sauna. … mehr »
Monumento sovietico a Treptow
Il monumento sovietico nel parco di Treptow è stato edificato tra il 1947 e il 1949 come luogo di sepoltura per 5 000 caduti dell’Armata Rossa. Nella zona antistante si erge la scultura "Madre patria". L’inizio del grande asse è segnato da due bandiere rosse stilizzate in granito e dalle statue di bronzo del vecchio e del giovane soldato, entrambi inginocchiati. Sopra la collina mausoleo centrale si eleva la statua in bronzo monumentale di un soldato sovietico, porta un bambino tedesco salvato in braccio, ai suoi piedi si trova una croce uncinata spezzata. … mehr »
Bekenntniskirche – Chiesa confessante
La chiesa evangelica Bekenntniskirche venne costruita nel 1930–31 su progetto di Curt Steinberg nello stile della Nuova Oggettività. Venne progettata come edificio multifunzionale, quindi doveva essere contemporaneamente chiesa, centro della comunità e edificio di abitazione. Il fronte della costruzione in mattoni clinker con due basse torri è integrato nel fronte stradale continuo. Nel contesto della resistenza contro il regime del SED la chiesa era punto d’incontro dei gruppi di opposizione. … mehr
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© Cancelleria del Senat di Berlino