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Da Griebnitzsee a Wannsee

Questa tappa comincia alla stazione della S-Bahn Griebnitzsee. A poca distanza da lì, all’incrocio ferroviario Griebnitzsee / Kohlhasenbrück, ebbe luogo il 18 aprile 1962 un tentativo di fuga nel corso del quale due persone morirono. Il diciannovenne allievo ufficiale Peter Böhme era disertato dalla Scuola di Artiglieria Antiarea dell’Armata Nazionale del Popolo di Potsdam e voleva fuggire a Berlino Ovest con un altro allievo ufficiale. In uno scambio di colpi con soldati delle truppe di frontiera della RDT Peter Böhme venne colpito a morte. Allo stesso modo venne ucciso anche il caporale Jörgen Schmidtchen, che come capopattuglia delle truppe di frontiera voleva impedire la fuga. (Fonte: Cronaca del Muro) Il confine verso la ex Berlino Ovest passava nel mezzo del lago Griebnitzsee; solo una piccola parte all’estremo ovest apparteneva completamente alla RDT. Gli impianti di frontiera si estendevano lungo la riva sud del lago, che era stata espropriata dalla dirigenza della RDT per costruire il confine. Per i cittadini della RDT il lago non era accessibile; solo dopo il 1990 l' ex "strada per i pattugliamenti" è diventata una passeggiata molto frequentata. Per il diritto di transito pubblico permanente si sta litigando animatamente con i vecchi e nuovi proprietari dei terreni. Sul ponte Parkbrücke la Pista del Muro passa da Babelsberg sull’altro lato, dove porta a Königstrasse passando per Waldmüller- e Mövenstrasse.
In questo modo si attraversa l’allora exclave della RDT Klein Glienicke, una zona di abitazione dalla forma di farfalla che era circondata dal muro, tra il ponte Parkbrücke e Königstrasse. Il castello, i giardini confinanti e la montagnola Böttcherberg appartenevano a Berlino Ovest. Klein Glienicke era raggiungibile solo da Babelsberg attraverso il ponte Parkbrücke, vigilato da posti di guardia della RDT. Gli abitanti dovevano esibire una nota di registrazione sulla carta d’identità, visitatori dovevano far domanda di un lasciapassare per la loro permanenza. Tutto questo perché Klein Glienicke si trovava nel "territorio di confine", per cui valevano particolari "norme di sicurezza". A causa di queste limitazioni soprattutto le persone più giovani se ne andarono da Klein Glienicke. Case rimaste vuote vennero demolite; nel 1979 si dovette chiudere anche la cappella. Nel luglio 1973 due famiglie riuscirono a fuggire a Berlino Ovest attraverso un tunnel di 19 metri di lunghezza, scavato solo con palette da bambini e la lama della vanga, dalla cantina della loro casa. A causa dell’alto livello della falda il loro terreno non veniva considerato "terreno a rischio di tunnel" nel "piano di sicurezza del confine" e quindi veniva controllato solo sporadicamente. Gli appartenenti al Ministero della Sicurezza dello Stato non avevano naturalmente tenuto conto del fatto che il livello della falda si abbassa nei periodi di calura.
Passando su Königstrasse si va a ovest verso il Glienicker Brücke. Come "posto di passaggio di confine Potsdam" dopo la costruzione del muro poteva essere valicato solo da collaboratori delle Missioni di collegamento militare degli alleati occidentali, da privati con un permesso speciale e più tardi dai diplomatici accreditati nella RDT. Il Glienicker Brücke ha acquisito la fama di "ponte degli agenti segreti" nel 1962 attraverso lo scambio tra l’agente del KGB Rudolf Abel e il pilota americano Francis Power, che era stato abbattuto sull’Unione Sovietica durante un volo di spionaggio. Dopo lo scambio solo nel 1985 e 1986 si giunse ad azioni similari. Il fascino del passaggio di confine rimase però intatto. Nel 1989 il Glienicker Brücke è stato uno dei due primi passaggi supplementari di frontiera che vennero aperti già al giorno dopo la caduta del Muro, il 10 novembre 1989.
Tra il Castello di Caccia di Glienicke e Kladow il confine passava nel mezzo della Glienicker Lanke e del fiume Havel, a ovest dell’isola Pfaueninsel. Oltre agli sbarramenti subacquei vicino alla riva la dirigenza della RDT fece costruire sulla terraferma impianti di sbarramento con due muri o recinzioni, la striscia di confine e le torri di guardia. La Pista del Muro porta dal Glienicker Brücke alla riva orientale attraverso il parco Klein Glienicke fino alla stazione della S-Bahn Wannsee. Per strada si incontra al Krughorn un pannello di informazione della Pista del Muro di Berlino che racconta la storia della chiesa Sacrower Heilandskirche.

Informazioni sul percorso: Dalla stazione della S-Bahn Griebnitzsee il giro di 12 chilometri porta prima di tutto lungo il lago Griebnitzsee in direzione ovest. Alla fine del lago si attraversa la Glienicker Lanke e si raggiunge attraverso Klein Glienicke il Glienicker Brücke. Da lì la strada porta lungo il fiume Havel attraverso il parco Klein-Glienicke, oltre il Krughorn e Moorlake fino alla Pfaueninselstrasse; da lì si raggiunge Königstrasse passando attraverso il bosco. All’incrocio Königstrasse / Kronprinzessinnenweg si gira a sinistra verso la stazione della S-Bahn Wannsee.
La Città di Potsdam sta progettando un percorso collegato dal Glienicker Brücke verso Sacrow lungo i laghi Jungfern-, Lehnitz- e Krampnitzsee.
Castello di Babelsberg

Castello di Babelsberg

Karl Friedrich Schinkel eresse il Castello di Babelsberg dal 1833 in stile inglese neogotico come residenza estiva per colui che sarebbe diventato l’imperatore Guglielmo I. Dopo la morte di Schinkel nel 1841 Ludwig Persius ne proseguì il lavoro. Si possono visitare gli appartamenti in stile neogotico della regina Augusta e di Guglielmo I. Il parco del castello venne allestito da Peter Joseph Lenné e dal principe Pückler come giardino paesaggistico. … continua(Externer Link) »

Castello di Caccia Glienicke

Castello di Caccia Glienicke

Il Castello di Caccia Glienicke, costruito nel 1682 per il Grande Principe Elettore cambiò spesso di proprietario, fu anche un lazzaretto e una fabbrica di tappeti, fino a che il principe Karl di Prussia lo acquistò nel 1859 per farne la residenza estiva del proprio figlio Friedrich Karl. Quest’ultimo fece ristrutturare il castello da Ferdinand von Arnim nello stile del Barocco francese. L’edificio in decadenza dal 1919 venne modernizzato nel 1963 da Max Taut ed è oggi la sede di un Centro di aggiornamento socialpedagogico. … continua »

Castello di Glienicke

Castello di Glienicke

Con la costruzione della Berlin-Potsdamer Chaussee, dal 1791, Klein Glienicke si trasformò: l’allora casa padronale del Castello di Caccia divenne castello. Il principe Karl di Prussia acquistò la zona come residenza estiva nel 1824. Sotto la regia di Karl Friedrich Schinkel sorse tra il 1825 e il 1828 un edificio classicistico nello stile delle case di campagna italiane. Il parco venne allestito da Lenné e Pückler secondo il modello inglese. Dal 1990 il complesso fa parte dei Beni Culturali dell’Umanità. … continua »

Castello dell’isola Pfaueninsel

Castello dell’isola Pfaueninsel

Per Federico Guglielmo II e la sua amante, contessa Lichtenau, sorse tra il 1794 e il 1797 il castello della Pfaueninsel. Il maestro costruttore di corte Brendel edificò una rovina artificiale come costruzione a traliccio che dovrebbe ricordare una "casa abbandonata della campagna romana". Gli spazi interni rispecchiano il mondo colto e il desiderio della natura del tardo settecento, dalla Stanza degli Antichi fino al Gabinetto di lettura in forma di una capanna di bambù. … continua »

Chiesa Pietro e Paolo

Chiesa Pietro e Paolo

La chiesa evangelica San Pietro e Paolo è stata costruita dai discepoli di Schinkel Stüler e Schadow tra il 1834 ed il 1837. Federico Guglielmo III la regalò – come già aveva fatto con la casa di tronchi di legno russa Nikolskoe – a sua figlia Charlotte e al marito Nicolò, che sarebbe diventato più tardi zar. La cupola a cipolla e l’avancorpo di legno sono sorti su modello russo. Lo spazio interno classicistico, rimasto immutato nel tempo, è unico a Berlino. … continua »

Casa della Conferenza di Wannsee

Casa della Conferenza di Wannsee

Il 20 gennaio 1942 si incontrarono nella Villa Marlier in Am Grossen Wannsee esponenti di punta dello stato nazionalsocialista e delle SS. Essi progettarono l’organizzazione di quella che sarebbe dovuta essere la distruzione finale delle popolazioni ebraiche in Europa. Secondo il nome del luogo l’incontro venne chiamato "Conferenza di Wannsee". L’edificio della Conferenza di Wannsee è oggi un centro di ricordo e di formazione. La mostra permanente documenta la conferenza, gli avvenimenti storici che l’hanno preceduta, le sue conseguenze. … continua »

Villa di Liebermann

Villa di Liebermann

Il pittore Max Liebermann si fece costruire nel 1909–10 da Paul Baumgarten (il vecchio) una residenza estiva al Grosser Wannsee. Il giardino venne allestito sulla base delle idee di Liebermann stesso e diede al pittore i motivi per più di 200 dipinti. La Villa Liebermann è gestita dalla società Max Liebermann, fondata nel 1995, che ha fatto mettere sotto protezione come monumento il complesso significativo dal punto di vista della storia della cultura, lo ha restaurato e dal 2006 lo ha riaperto come museo. … continua »

Tomba di Kleist

Tomba di Kleist

Al Kleiner Wannsee si trova la tomba del poeta Heinrich von Kleist (1777–1811). Nel corso della preparazione ai Giochi Olimpici i nazionalsocialisti fecero rinnovare nel 1936 la pietra tombale. In conformità alla loro accentuazione degli aspetti popolar-nazionali e ostili alla Francia napoleonica delle opere di Kleist sostituirono la scritta nel 1941 con le parole del principe di Homburg nell’ultimo dramma di Kleist: "Ormai, o immortalità, sei tutta mia". … continua(Externer Link) »