Schloss Sanssouci

Schloss Sanssouci

Il grandioso Palazzo di Sanssouci, con i suoi verdeggianti giardini e i suoi vigneti terrazzati erano l’abitazione estiva di Federico il Grande (Federico II di Prussia).

Schloss Sanssouci

© Stiftung Preußische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg

Potsdam, Schloss Sanssouci: Mittelrisalit der Gartenseite Foto: Roland Handrick

Oggi il palazzo e la tenuta sono un luogo ideale per rilassarsi nel verde a soli 30 minuti dal traffico cittadino. Il nome francese significa “senza preoccupazioni”, rifugio di quiete, dunque, per il re prussiano, la cui ultima volontà fu quella di essere seppellito qui, cosa che gli fu concessa soltanto dopo la riunificazione del Paese. Oggi il sito è un bene protetto dall’Unesco.

Il palazzo, costruito tra il 1745 e il 1747, è conosciuto per i suoi tesori, come la Sala dei ricevimenti con stucchi e ori ispirata al Pantheon di Roma ; molti quadri di uno dei pittori preferiti di Federico il Grande, Antoine Watteau; la Sala Voltaire, con motivi intagliati di uccelli, fiori e frutti, dedicata al filosofo francese che fu spesso ospite del palazzo. Il grande parco panoramico è punteggiato di fontane, false rovine antiche e statue classicheggianti. A Sanssouci meritano una visita anche lo splendido Neues Palace (palazzo nuovo) che fu aggiunto per celebrare la fine della Guerra dei sette anni, la ricostruzione di un mulino olandese, il giardino d’inverno, che oggi ospita una galleria d’arte, la Drachenhaus (casa dei draghi) e infine la pagoda, all’interno della quale c’è una caffetteria per i visitatori del parco.

Foto

  • Schloss Sanssouci© Stiftung Preußische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg
    Schloss Sanssouci

Karte

Indirizzo
Potsdamer Platz 1
14469 Potsdam
Telefono
0331 96 94 20 0
Sito Internet
www.spsg.de
Orario di apertura
01.04. - 31.10.:
Martedì-Domenica 10-18
01.11. - 31.03.:
Martedì-Domenica 10-17
Prezzo di ingresso
12,- Euro, ridotto 8,- Euro

trasporti pubblici

autobus

Vicino

fonte: Stiftung Preussische Schlösser und Gärten Berlin-Brandenburg, Bearbeitung: berlin.de

| Aktualisierung: 7. marzo 2017