Scambio di territori

Introduzione generale

In seguito all´Accordo tra le quattro potenze del 3 settembre 1971 furono stipulati complessivamente tre accordi per lo scambio di territori tra l’Amministrazione (Senat) di Berlino (Ovest) e il governo della RDT. In questo modo fu possibile correggere il tracciato del confine tra Berlino Ovest ed Est e tra Berlino Ovest e la RDT e regolare problemi territoriali risultanti dall’evoluzione del dopoguerra usando punti di vista pragmatici.

Bildvergrößerung: Historischer Plan Groß-Berlin 1920
Grande Berlino 1920
Immagine: Landesarchiv Berlin

Nella formazione della Grande Berlino, l’1 ottobre 1920, erano sorte nella Marca del Brandeburgo dieci exclavi berlinesi (dal punto di vista del territorio circostante inclavi), che appartenevano dal punto di vista amministrativo a Berlino, però si trovavano al di fuori del territorio cittadino. Gli accordi stipulati dagli alleati nel Protocollo di Londra sull’occupazione della Germania si basavano sui vecchi confini amministrativi tedeschi. Perciò questi territori – che appartenevano casualmente tutti a distretti di Berlino Ovest – rimasero delle enclavi anche dopo il 1945, prima all’interno della zona di occupazione sovietica e poi, dal 1949, all’interno della RDT.

Exklaven nach 1945

  • Falkenhagener Wiese (S) 45,44 ha
  • Wüste Mark (Z) 21,83 ha
  • Laszinswiesen (S) 13,49 ha
  • Steinstücken (Z) 12,67 ha
  • Große Kuhlake (S) 8,03 ha
  • Nuthewiesen (Z) 3,64 ha
  • Fichtenwiesen (S) 3,51 ha
  • Finkenkrug (S) 3,45 ha
  • Erlengrund (S) 0,51 ha
  • Böttcherberg (Z) 0,3 ha

(S) = appartenenti al distretto di Spandau
(Z) = appartenenti al distretto di Zehlendorf

Da questa situazione risultarono problemi di diritto di sovranità che portavano continuamente a dei conflitti. Così a Steinstücken, l’unica exclave abitata, l’accesso, che era possibile solo passando per il territorio della RDT, fu ostacolato e questo portò a ripetuti scontri tra le autorità della RDT, gli abitanti e rappresentanti dell’Amministrazione (Senat) berlinese e degli alleati americani.

Inoltre l’intervento violento nella struttura urbana cresciuta in loco attraverso l’edificazione del Muro di Berlino aveva avuto conseguenze negative per i collegamenti e la pianificazione delle vie di comunicazione da tutte e due le parti. A ciò si aggiungeva il “rischio alla sicurezza” dal punto di vista del governo della RDT che derivava – nella logica del regime di confine – da un tracciato del confine non ben controllabile.

Per questo rispondeva a un interesse di tutte e due le parti un primo accordo di questi problemi raggiunto nel 1972, nell’ambito dell’Accordo delle quattro potenze. Nella parte II C e nell’allegato III 3 dell’accordo si definiva che “i problemi delle piccole enclavi, compresa Steinstücken e altri piccoli territori, si possono risolvere attraverso scambi di territorio”. I regolamenti concreti li avrebbero poi dovuti stipulare le “autorità tedesche competenti”. L’accordo conteneva inoltre una clausola di sviluppo, l’art. 6, che rendeva possibili ulteriori accordi nel futuro.

Già il 3 settembre 1971, il giorno della firma dell’Accordo delle quattro potenze il Comando alleato autorizzò l’Amministrazione (Senat) di Berlino Ovest a intavolare trattative corrispondenti con il governo della RDT. Questi colloqui portarono il 21 dicembre del 1971 alla firma dell’ Accordo sul regolamento delle exclavi per mezzo dello scambio di territori, che entrò in vigore il 3 giugno 1972 insieme all’Accordo delle quattro potenze. Su questa base alla RDT fu riconosciuta complessivamente una superficie di 15,6 ha, a Berlino Ovest invece superfici per 17,1 ha. La superficie più significativa era l’accesso di 2,3 ha a Steinstücken, che il 30 agosto 1972 ricevette un collegamento stradale diretto con il distretto di Zehlendorf. Come compensazione del valore l’Amministrazione (Senat) pagò al governo della RDT 4 milioni di DM. In un secondo regolamento integrativo del 21 luglio 1972 l’Amministrazione (Senat) e il governo della RDT inclusero nello scambio di territori concordato il 21 dicembre del 1971 anche un’area di 8,5 ha all’ex stazione di Potsdamer Bahnhof, appartenente a Berlino Est. La RDT ricevette 31 milioni di DM per quest’area.

Pur non riguardando un vero e proprio scambio di territori fa parte di questo contesto anche l’accordo di massima stipulato il 21febbraio 1974 tra l’allora Amministrazione per l’edilizia e le abitazioni civili del Senat (Senatsverwaltung für Bau- und Wohnungswesen) di Berlino Ovest e la Direzione della Ferrovia imperiale (Reichsbahn) di Berlino (RDT) sulla cosiddetta Südgelände Schöneberg. Questo territorio di più di 68 ha si trova tra la stazione Anhalter Bahnhof nel distretto di Kreuzberg e la collina Insulaner nel distretto di Schöneberg ed era amministrato dalla direzione della Reichsbahn (DR, Ferrovia imperiale tedesca). In uno scambio di lettere del 24. gennaio 1980 l’amministrazione centrale della Reichsbahn nel Ministero delle vie di comunicazione della RDT e l’Amministrazione (Senat) di Berlino Ovest concretizzarono misure che prevedevano compensazioni alla costruzione di un nuovo scalo merci meridionale con impianti di smistamento delle merci: il permesso alla demolizione, ristrutturazione e nuova costruzione di stazioni e tratti della S-Bahn, la costruzione di un’autostrada tangenziale (la tangenziale ovest) lungo il tracciato della S-Bahn della Wannseebahn, l’ampliamento di strade preesistenti, tra le altre la tangenziale sud nella zona di Sachsendamm, la cessione dell’ex area ferroviaria ad Anhalter Bahnhof per l’uso urbanistico. Il mutamento delle prognosi del fabbisogno del traffico merci e resistenze politiche interne, specialmente contro le misure stradali, impedirono che questi piani venissero realizzati. L’unificazione del 3 ottobre 1990 richiese poi un orientamento sostanzialmente nuovo cosicché gli accordi e i piani originari divennero superflui. Oggi l’area viene usata come un parco naturale pubblico.
Bildvergrößerung: Karte Gebietsaustausch
Scambio di territori 1988
Immagine: Landesarchiv Berlin

Un terzo accordo per lo scambio di territorio fu firmato il 31 marzo 1988, dopo più di 4 anni di trattative. Entrò in vigore il 1 luglio 1988. Su questa base Berlino Ovest ottenne 14 superfici per complessivamente 96,7 ha lungo i confini cittadini interni, tra gli altri anche il Lenné-Dreieck a Potsdamer Platz, mentre alla RDT furono cedute le ultime exclavi di Berlino Ovest Falkenhager Wiese, Laszinswiesen e Wüste Mark oltre a una striscia di 50 m allo scalo merci Eberswalder Güterbahnhof a nord della Bernauer Straße nel distretto di Wedding (oggi: Parco del Muro). Come compensazione del valore l’Amministrazione (Senat) pagò 76 milioni di DM al governo della RDT. Attraverso lo scambio la superficie del territorio urbano era aumentata di 9,4 ha.

Come parti dell’Accordo delle quattro potenze i regolamenti rimasero in vigore fino all’unificazione. In una nota protocollare sull’art. 1 del Contratto di unificazione fu confermato lo scambio di territorio tra i distretti berlinesi e tra Berlino e il nuovo Land del Brandeburgo. L’esame e la documentazione del confine tra Berlino e il Brandeburgo concordati furono realizzati nel 1991.

Steinstücken

Bildvergrößerung: Karte Steinstücken 1972
Steinstücken 1972
Immagine: Landesarchiv Berlin

L´insediamento di Steinstücken comprende un’area di 12 ha abbondanti e fa parte del quartiere di Wannsee nel distretto di Zehlendorf. Si trova a sud ovest Kohlhasenbrück ai confini di Berlino. Dal 1945 al 1971 Steinstücken era l’unica exclave abitata di Berlino Ovest nella Zona di occupazione sovietica (Sowjetischen Besatzungszone, SBZ) e nella RDT.

Steinstücken si trova su una parte dell’ allora territorio agricolo del villaggio di Wendisch Stahnsdorf, un luogo spoglio già all’epoca della sua prima menzione nel catasto di Carlo IV, nel 1375. Nel 1787 il comune di Stolpe aveva acquistato 151 iugeri di campo del territorio agricolo, di cui una parte apparteneva al bosco di Potsdam. Nel 1817 sorse qui una piccola colonia che assunse il nome di Steinstücken (“Pezzi di pietra”) da una vecchia denominazione del terreno che risaliva un ritrovamento di pietre di epoca glaciale. Il villaggio di Stolpe nel 1898 divenne parte del nuovo comune rurale di Wannsee. Quando quest’ultimo divenne parte del distretto di Zehlendorf nel 1920, nel corso della formazione della Grande Berlino, Steinstücken – pur non essendo collegato geograficamente con la città – divenne una parte di Berlino, ad esclusione della parte che apparteneva al bosco di Potsdam. Secondo gli accordi degli alleati sull’occupazione di Berlino (Protocollo di Londra) che si basavano sui confini amministrativi tedeschi, Steinstücken dal 1945 venne a far parte del settore americano e divenne un’exclave all’interno della SBZ/RDT che circondava Berlino.

Il 18 ottobre 1951 Steinstücken fu occupata provvisoriamente dalla “Polizia del popolo” della RDT. Su intervento degli USA la RDT rinunciò dopo 4 giorni a quest’annessione. Quando nel corso dell’inasprimento del confronto tra est e ovest, alla fine del maggio 1952, la RDT chiuse i suoi confini verso la Repubblica Federale e Berlino Ovest, anche tutto attorno a Steinstücken furono costruiti impianti di sbarramento. Da quel momento per i circa 200 abitanti l’accesso era possibile solo attraverso una via di collegamento controllata dalla RDT e lunga un chilometro abbondante. I visitatori, anche i fornitori per esempio, dovevano esibire un certificato di seconda residenza a Steinstücken.

Dopo la costruzione del Muro nel 1961 furono stazionati a Steinstücken tre soldati americani. Gli elicotteri permettevano il collegamento. Oggi un monumento al piccolo “Ponte aereo”, costituito da due pale di rotore di elicottero sulla pista di atterraggio usata fino al 1976, ricorda la protezione garantita dagli alleati.

Bildvergrößerung: Eröffnung der Verbindungsstraße Steinstücken
Apertura della strada di collegamento il 30.08.1972
Immagine: Landesarchiv Berlin

Dopo l’accordo sullo scambio di territori del 1971 l’exclave era collegata al territorio di Berlino attraverso un corridoio di circa 900 m di lunghezza e 100 m di larghezza. Il 30 agosto 1972 fu aperta una strada cieca che rendeva possibile l’accesso pubblico e il collegamento alla rete di traffico locale di Berlino Ovest (autobus 118). L’approvvigionamento con energia e acqua, fino a quel momento prerogativa della RDT, fu lentamente sostituito con l’approvvigionamento da parte di Berlino Ovest. Nel 1989, l’anno dell’apertura del confine, c’erano ancora 12 case che ricevevano acqua dalla rete idrica di Potsdam. Un edificio degno di attenzione a Steinstücken è la casa di abitazione Bernhard-Beyer-Straße 12, costruita nel 1926/27 su progetti di Erich Mendelssohn.

Nel novembre 2005 un pannello informativo sulla storia di Steinstücken è stato inaugurato tra il progetto “Steli del Muro”, con cui a Potsdam si ricorda il tracciato del Muro di Berlino. Anche la Pista del Muro di Berlino porta a Steinstücken e rimanda alla storia dell’allora exclave di Berlino Ovest con un pannello informativo all’angolo tra Stein-/ e Bäkestraße.

Lenné-Dreieck

Bildvergrößerung: Luftbild Lenne-Dreieck 1989
Lenné-Dreieck 1989
Immagine: Landesarchiv Berlin

Il cosiddetto Lenné-Dreieck (Triangolo di Lenné) aveva circa 4 ha e si trovava tra il Großer Tiergarten e Potsdamer Platz. Questo territorio fu oggetto del terzo scambio di territori concordato tra la RDT e l’Amministrazione (Senat) di Berlino. L’area delimitata da Lennéstraße, Bellevuestraße e Ebertstraße apparteneva al distretto di Mitte fino dalla formazione della Grande Berlino nel 1920; insieme a questo distretto venne a far parte del settore sovietico nel 1945. Nella costruzione del Muro nel 1961 il lembo di territorio fu tagliato fuori dagli impianti di sbarramento e rimase come area brada, abbandonata che sporgeva dentro Berlino Ovest, solo provvisoriamente recintata. Attraverso l’accordo sullo scambio di territori firmato il 31 marzo 1988 il Lenné-Dreieck venne a far parte del distretto Tiergarten di Berlino Ovest, il 1 luglio 1988.

Il Lenné-Dreieck diventò famoso anche fuori Berlino quando il 25 maggio1988, poco prima dello scambio, fu occupato prima di tutto per protesta contro la strada di scorrimento veloce progettata qui dall’Amministrazione (Senat). Il 1 luglio 1988, nel corso dello sgombero dell’area, più di 180 occupanti fuggirono scavalcando il Muro verso Berlino Est, che poi tutti abbandonarono poco dopo attraverso gli usuali passaggi di confine.

La svolta e l’unificazione resero obsoleti i progetti della strada a scorrimento veloce. Il Lenné-Dreieck divenne parte del Concorso urbanistico per la zona Potsdamer/Leipziger Platz e oggi è occupato da complessi di edifici uso abitazione e ufficio.