Prinzessinnenpalais, Kronprinzenpalais

Prinzessinnenpalais, Kronprinzenpalais

Il Kronprinzenpalais (Palazzo del Principe Ereditario), vicino al teatro Staatsoper, e l’adiacente Prinzessinenpalais (Palazzo delle principesse) sono maestosi e imponenti palazzi, un tempo residenze di città della famiglia reale degli Hohenzollern.
Nel 1732 Philipp Gerlach trasformò il Palazzo dei principi da residenza di città in un vero e proprio palazzo, destinato ad accogliere il principe ereditario Federico II, poi Federico il Grande (1740-1786). L’edificio sarebbe rimasto una residenza reale fino alla fine della dinastia degli Hohenzollern, nel 1918. Il Palazzo delle principesse (oggi Opern Café), alla destra dello Staatsoper, fu invece costruito nel 1811 per le figlie di Federico Guglielmo III (1797-1840), con un ponte coperto di collegamento al Palazzo del Principe Ereditario. L’edificio visibile oggi ne è la ricostruzione, realizzata nel 1969 da Richard Paulick.
Nel 1856-7 al Palazzo dei principi furono apportate importanti modifiche a opera di Johann Heinrich Strack. Il tetto spiovente originale fu sostituito da un terzo piano e la facciata fu abbellita. Tra gli elementi più vistosi, pilastri colossali, un portico con colonnato e una pesante trabeazione con ornamenti classici. Nel 1859 qui nacque Guglielmo I, re di Prussia e imperatore tedesco. Originali del palazzo del 1733 sono le scalinate esterne, le colonne ioniche e la balaustra dell’attico.
Con la fine della dinastia degli Hohenzollern (1918), il Palazzo del Principe Ereditario divenne la sede del dipartimento di Belle Arti della Galleria Nazionale e accolse la prima esposizione permanente d’arte contemporanea, che si ritiene abbia ispirato la realizzazione del MOMA di New York. Fra il 1919 e il 1937, il Dipartimento vantò opere di Oskar Kokoschka, Otto Dix e Paul Klee e qui si svolse anche la controversa mostra Entartete Kunst (arte degenerata), per usare il termine nazista. Il senso estetico nazista entrò presto in conflitto con le avanguardie degli anni Venti e Trenta e soprattutto con l’Espressionismo, tanto che nel 1937 il regime chiuse il museo.
Danneggiato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale, il palazzo fu ricostruito nel 1960 dal governo della Repubblica Democratica, sotto la direzione di Richard Paulik e fu utilizzato per ospitare importanti personalità come Indira Gandhi. Qui fu firmato il Trattato di Unificazione della Germania, il 31 agosto 1990.
Il Palazzo delle principesse, di fronte allo Staatsoper e chiamato oggi Opernpalais, è un café che offre forse la migliore selezione di dolci della città. In quello che un tempo era il parco del palazzo si trovano una birreria all’aperto (in estate) e un café.

Informazione

Karte

fonte: Berlin.de | Il materiale pubblicato (testi, foto etc.) su questo sito è di proprietà di BerlinOnline Stadtportal GmbH & Co. KG o dei suoi licenzianti. La riproduzione, copia, pubblicazione, distribuzione, totale o parziale, è espressamente vietata.

| Aktualisierung: 19. novembre 2015