Alloggi per i rifugiati

Un giovane è seduto sulla poltrona in un salotto

Dove posso vivere durante la procedura di asilo?

Durante la procedura di asilo sarà ospitato a Berlino in strutture di prima accoglienza (Erstaufnahmeeinrichtungen) e in alloggi condivisi (Gemeinschaftsunterkünften). A determinate condizioni, è possibile trasferirsi in un appartamento proprio.

Se Berlino è il Land responsabile della procedura di asilo, sarà accolto in una struttura di accoglienza del Landesamt für Flüchtlingsangelegenheiten (LAF) (ufficio del Land per gli affari dei rifugiati). Si tratta di una sistemazione condivisa con molti altri richiedenti asilo dove il Land provvede a tutto il necessario. Se i posti non sono sufficienti, si ricorre all’utilizzo di alloggi di emergenza. La coabitazione in poco spazio può essere disagevole, nella struttura di prima accoglienza si è obbligati a vivere per almeno sei settimane fino ad un massimo di sei mesi. L’obbligo di vivere in una struttura di prima accoglienza può essere sospeso se si è gravemente malati, minacciati di violenza o se si hanno altri motivi incombenti per lasciare la struttura.

Se si proviene da un cosiddetto “Paese di origine sicuro” (attualmente sono i Paesi seguenti: Ghana, Senegal, Bosnia-Erzegovina, Serbia, Macedonia, Montenegro, Albania, Kosovo e tutti gli Stati membri dell’UE), si è tenuti normalmente a rimanere nel primo centro di accoglienza durante tutta la procedura di asilo e, in caso di rigetto della domanda, fino al rimpatrio.

Come stabilito dalla legge, tutti gli altri richiedenti asilo devono essere sistemati dopo sei mesi in un alloggio condiviso leggermente più confortevole e con maggiore privacy. Tuttavia, se gli alloggi a Berlino scarseggiano, può essere che sia necessario rimanere più a lungo nel primo centro di accoglienza.

In linea di massima, il richiedente asilo ha diritto di cercare una casa propria dopo tre mesi, al più tardi dopo sei mesi, di permanenza a Berlino. Se si è sovvenzionati dal Land di Berlino, la casa non deve essere troppo costosa. A Berlino, le case a basso costo sono molto poche, per cui tante persone non riescono a trovare un alloggio durante la procedura di asilo.

Che cos’è una restrizione alla libertà di circolazione?

La restrizione alla libertà di circolazione (Aufenthaltsbeschränkung ) impone alla persona di rimanere stabilmente nel quartiere in cui si trova il centro di accoglienza che lo ospita – nel suo caso, il Land di Berlino. Durante il periodo di restrizione della libera circolazione, non è permesso lavorare. Per i richiedenti asilo, la restrizione della libera circolazione si applica solo per i primi tre mesi a decorrere dalla presentazione della domanda di asilo.

Successivamente è possibile muoversi liberamente all’interno del territorio della Repubblica Federale Tedesca. Se si vive in un centro di prima accoglienza (cfr. paragrafo precedente), si è soggetti alla restrizione della libera circolazione per tutta la durata dell’obbligo di abitazione (Wohnpflicht) (cioè sei mesi dalla data di ingresso).

Eccezioni si applicano ai richiedenti provenienti da “Paesi di origine sicuri”, che spesso devono rimanere nella struttura di prima accoglienza durante l’intera procedura di asilo e, in caso di rigetto, fino al rimpatrio.

Cos’è un obbligo di residenza?

L’obbligo di residenza (Wohnsitzauflage) è imposto dall’Ufficio stranieri e obbliga a stabilirsi in un determinato luogo. Può essere imposto alle persone con sospensione temporanea dell’espulsione, ai titolari di un permesso di soggiorno per motivi umanitari (articolo § 25 comma 3 della Legge sul soggiorno), ai richiedenti asilo e alle persone la cui domanda di asilo è stata accolta. In questo caso si applicano molte altre disposizioni ed eccezioni. In caso di dubbio, si consiglia di rivolgersi a un avvocato o a un ufficio di consulenza.

Quando devo vivere in un alloggio condiviso?

Dopo aver vissuto per un massimo di sei mesi in un centro di prima accoglienza, si viene trasferiti prima possibile un alloggio condiviso leggermente più confortevole e con maggiore privacy. Tuttavia, se gli alloggi a Berlino scarseggiano, può essere che sia necessario rimanere più a lungo nel primo centro di accoglienza.

Come posso trasferirmi in un appartamento durante la procedura di asilo?

Prima di iniziare la ricerca di una casa, può rivolgersi al Landesamt für Flüchtlingsangelegenheiten (LAF) (l’Ufficio del Land per gli affari dei rifugiati) per una consulenza. Presso questo ufficio riceverà tutte le informazioni principali sulla ricerca di una casa. Inoltre, verrà a conoscenza dei suoi diritti e doveri di inquilino e scoprirà dove trovare offerte abitative.

Consigli su come procedere sono disponibili alla sezione Casa. La casa deve essere di avere dimensioni e un affitto ragionevoli, inoltre deve essere dotata di cucina economica e di lavello.

Prima di potere firmare il contratto di locazione, è comunque necessaria la conferma che la pubblica amministrazione coprirà effettivamente i costi della casa trovata. A tal fine, è necessario recarsi al LAF con i seguenti documenti:

  • autorizzazione provvisoria di soggiorno valida
  • modulo compilato per l’autorizzazione alla trasmissione dei dati
  • offerta con indicazione dell’affitto base, delle spese di gestione e di riscaldamento
  • dati di contatto aggiornati del locatario e del locatore (telefono ed e-mail)
  • Se richiesto, il certificato di copertura dei costi (Kostenübernahme) e la notifica di pagamento (Leistungsbescheid) da parte dell’Ufficio comunale di quartiere (Bezirkamt)o del Centro per l’impiego (Jobcenter).

Ulteriori informazioni su questo argomento sono disponibili sul sito LAF
Se si dispone di un certificato effettivo di pagamento dell’affitto, è necessario consegnarlo al proprietario, al quale deve essere chiesto se è possibile trasferirsi nella casa.

Se, nella casa, c’è una stanza non utilizzata e si desidera ospitare un rifugiato, ci sono diverse opzioni per offrire la stanza. Può ad esempio fare un’inserzione sul sito Flüchtlinge Willkommen (Benvenuti rifugiati). Oppure raccoglie informazioni tramite questo Opuscolo informativo.

Link utili sul tema “Alloggi per rifugiati”.

Ci sono anche molte iniziative di quartiere e della società civile/associazioni volontarie a Berlino che hanno raccolto informazioni utili e link per i rifugiati che vivono in una struttura. Di seguito una selezione dei link:
  • Il Consiglio per i rifugiati di Berlino ha inserito sulla sua homepage un gran numero di informazioni per rifugiati, che vivono in una struttura – ad es. sugli standard minimi e sui requisiti di qualità delle sistemazioni condivise.
  • Anche l’iniziativa “Berlin Hilft” (Berlino aiuta) ha raccolto importanti informazioni per i rifugiati, che vivono in una struttura(link alle informazioni).

Quali sono le situazioni di particolare bisogno di protezione legate alla sistemazione in un alloggio?

Alcuni rifugiati hanno bisogno di più protezione e aiuto di altri. Essi godono pertanto di diritti speciali e ricevono un sostegno speciale. Particolarmente vulnerabili sono, ad esempio, le donne incinte, le persone con disabilità o malattie gravi, le donne che viaggiano da sole, le ragazze madri, i minori, gli omosessuali, i bisessuali e le persone transgender e le persone intersessuali (LSBTI).

Se ha esigenze di protezione speciale legate alla casa (ad esempio a causa di gravidanza, invalidità, malattie gravi, perché viaggia da sola o con bambini, perché omosessuale o transgender, ecc.), La preghiamo segnalarlo al momento della registrazione o al servizi sociali dell’Ufficio del Land per gli afffari dei rifugiati (Landesamt für Flüchtlingsangelegenheiten). Qui è possibile rivolgersi, anche in un secondo tempo, a un team di persone specializzate per donne, omosessuali e persone transgender. È inoltre possibile contattare la Caritas. L’assistenza è garantita se la richiesta speciale di protezione legata alla sistemazione in un alloggio è stata riconosciuta dall’Ufficio del Land per gli affari dei rifugiati.